Gianpietro Olivetto
Vicenza 1950
“Scrivere, per me, è stato sempre un modo per entrare dentro le cose, raccontarle e restituirle al lettore con chiarezza, passione e verità. Dalla cronaca locale ai grandi eventi della storia, dai viaggi papali ai corridoi della politica, ho cercato di dare voce ai fatti e alle persone, di intrecciare la memoria collettiva con lo sguardo del cronista. Ogni articolo, ogni libro, è nato dal desiderio di indagare, comprendere e lasciare una traccia: perché il giornalismo non è soltanto informazione, ma anche testimonianza, impegno civile e racconto umano.”
LIBRI
1 – “La dolce vita di Fraka”
Cronista che sapeva fotografare con le parole, filosofo, poeta, commediografo, umorista e curioso delle donne. Questo è stato il veronese Arnaldo Fraccaroli (Villa Bartolomea 1882 – Milano 1956), legatissimo a Lonigo (dove ha vissuto l’infanzia e l’adolescenza), per quasi 50 anni inviato del Corriere della Sera. Grazie alla sua versatilità, Fraka – così amava anche firmarsi – produsse migliaia di articoli d’ogni genere e oltre 100 tra romanzi, novelle, saggi, libri di viaggi, lavori teatrali, biografie (tre sull’amico Puccini ed altre sui patriarchi dell’opera). Inventò l’espressione “dolce vita”, così titolando una sua commedia nel 1912. Fu, durante la prima guerra mondiale, uno dei migliori corrispondenti dal fronte. Rese celebre la frase “meglio un’ora da leone che cent’anni da pecora” e per il suo comportamento in battaglia ottenne una croce e una medaglia al valor militare. E’ stato uno dei primi cronisti a volare su dirigibili e aeroplani e a visitare Hollywood. Scoprì e fece conoscere l’America degli “anni ruggenti” e del jazz. Dal 1920 al 1940 girò tutti i continenti, svelando agli italiani il mondo e le novità del secolo. La biografia di Arnaldo Fraccaroli, raccontata attraverso la riproposizione dei migliori articoli e il sunto delle sue opere, consente di rivivere la storia del ‘900 e di scoprire come sono cambiati il nostro Paese e il modo di fare informazione.
2 – “Andrea Palladio, la famiglia, l’opera, il suo tempo”
Il più famoso e influente architetto dell’età moderna, l’unico nella storia dal cui nome è derivato uno stile, il palladianesimo, non ebbe mai una casa propria. Iniziò come semplice lapicida e divenne progettista grazie al duro lavoro nei cantieri, alla curiosità e alla passione che lo portarono a leggere e a studiare molto e che lo condussero più volte a Roma. Venne sepolto nel mistero e il suo stesso volto è rimasto per secoli un giallo, risolto, forse, solo pochi anni fa. Lasciò un’eredità immensa ed eterna al mondo, ma poco o nulla alla sua numerosa famiglia. Vide morire in circostanze misteriose due dei suoi cinque figli e un amato nipote e la sua avventurosa e affascinante storia privata rimane in gran parte avvolta nella nebbia. Di lui progettista si sa moltissimo, di lui uomo, marito e padre ben poco. Ancor meno, molto meno si conosce della moglie Allegradonna. Il libro ricostruisce la storia professionale e personale dell’architetto e della sua famiglia. Le vicende dei Palladio si intrecciano con quelle di Vicenza, della Repubblica Serenissima e dell’Italia del ‘500. Un secolo caratterizzato dal fiorire delle dinastie e delle arti, ma anche dai processi per eresia e dalle epidemie di peste. Completano il volume un’analisi dell’influenza di Palladio nell’architettura moderna e l’elenco dettagliato dei progetti. Delle sue opere esistenti, ben 47(e tutte in Veneto) sono iscritte nella World Heritage List istituita dall’Unesco.
3 – “Giubileo e Giubilei. Luoghi, itinerari, simboli e memorie dell’Anno Santo cristiano”.
Il Giubileo indica un periodo dedicato alla conversione, alla riconciliazione e al cambiaento. Quello del 2025 è il 27.mo Anno Santo ordinario, ma nella Chiesa cattolica ci sono stati e continuano a celebrarsi Giubilei straordinari e locali. Il libro – corredato da immagini d’epoca – spiega come nasce l’Anno Santo, il significato della Porta Santa e cos’è l’indulgenza e ripercorre la storia dei Giubilei e insieme la storia di Roma, dell’Italia e dell’Europa, dal 1300 ad oggi. Il testo dscrive il pellegrinaggio nel cristianesimo e nelle principali religioni, le vie di fede e le guide dei “romei”, le basiliche maggiori, le catacombe e il “giro delle sette chiese”. Racconta della tomba di Pietro, della Veronica e della Sindone. Spiega quali sono i luoghi dell’Anno Santo in Italia e perchè Gerusalemme e la Palestina, la Turchia, Roma e la Città del Vaticano costituiscono l’ideale itinerario del cristianesimo. Il libro si sofferma infine sul protagonista di ogni Giubileo, la figura di Gesù, personaggio storico e spartiacque del tempo. In chiusura, un utile glossario.
Biografia
Gianpietro Olivetto, nato a Lonigo (VI) il 1/11/1950, residente a Sacrofano (Roma). Giornalista professionista, laureato in Sociologia. Ha lavorato in Rai dal 1996 al 2014, come redattore e poi caporedattore a Gr Parlamento e Giornale Radio. A partire dal 1975, cronista a “Il Giornale di Vicenza”, “Il Gazzettino”, “L’Eco di Padova”, “Il Diario”, “Il Mattino” di Napoli (per quindici anni) e “L’Informazione”. Inviato di cronaca, conduttore radiofonico e vaticanista al seguito dei viaggi di Giovanni Paolo II e per il Giubileo del 2000. Collaboratore del settimanale “Oggi” e di altre testate nazionali e regionali. Autore de “La dolce vita di Fraka, storia di Arnaldo Fraccaroli, cronista del Corriere della Sera” (2019, Edizioni All Around), che ha ottenuto il riconoscimento di miglior biografia alla VI edizione del Premio Internazionale di Letteratura Città di Como e si è classificato al primo posto nella sezione narrativa al Premio Mario Luzi 2019. Autore anche di “Andrea Palladio, la famiglia, l’opera, il suo tempo”, sulla storia privata e professionale del grande architetto veneto (2022, Itinera Progetti editore) e “Giubileo e Giubilei. Luoghi, itinerari, simboli e memorie dell’Anno Santo cristiano” (2024, Edizioni All Around).