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Nicoletta Nicolin Tonelato

Nicoletta Nicolin Tonelato

Nicoletta Nicolin Tonelato

Lonigo 1953

La mia vita è intrecciata all’arte e alla cultura: dalle aule del liceo alle chiese, dai capitelli votivi alle pagine scritte, ho sempre cercato di dare voce alla bellezza e alla memoria. Per me l’arte non è solo studio o tecnica, ma un atto di condivisione: un dialogo con le persone e i luoghi, capace di custodire tradizioni, raccontare storie e risvegliare emozioni.

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Biografia

Nicoletta Nicolin Tonelato nasce a Lonigo il 15 settembre 1953 e trascorre l’infanzia a Sorio di Gambellara, in un contesto rurale che conserverà per sempre nella memoria. Dopo gli studi al Liceo Pigafetta di Vicenza, consegue la laurea in Lettere Antiche presso l’Università di Padova con una tesi in Storia dell’Arte Medievale (1977).

Dal 1977 al 2019 insegna al Liceo Lodovico Pavoni di Lonigo Letteratura Italiana, Archeologia e Storia dell’Arte, affiancando all’attività didattica un intenso impegno nella ricerca storica e artistica: dagli studi sulla religiosità popolare dei capitelli, ai contributi per il volume celebrativo del Centenario del Duomo di Lonigo. Fa parte del Comitato per il Restauro di Madonna (dal 1986), collaborando anche alla realizzazione del catalogo delle tavolette votive.

Ha tenuto corsi presso l’Università Adulti di Lonigo, Arzignano e Montecchio, e svolto attività divulgativa con mostre, lezioni e visite guidate, con particolare dedizione al Santuario di Madonna dei Miracoli di Lonigo. Scrive per riviste come La Mainarda, Comunità in cammino e La Voce dei Berici, oltre a curare testi per volumi fotografici tra cui Berici Bellissimi e Lonigo nel cuore di C. Portinari.

Da oltre dieci anni conduce il corso di Storia dell’Arte per adulti promosso dal Cerchiodoro e tiene seminari e lezioni presso strutture per anziani in provincia di Verona e Vicenza, arricchendo talvolta l’esperienza con piccoli concerti del gruppo musicale Mandolinando.

Tra le sue opere scritte si ricordano:

  • Piccole storie di Miracoli (2014), antologia di quaranta tavolette dipinte, narrate con un approccio storico e al tempo stesso umano ed emozionale.

  • Tesori Svelati (con Loretta Doro, fotografie di Loretta Doro), sintesi di quarant’anni di studi sul patrimonio artistico e monumentale di Lonigo e delle sue frazioni.

Competenze

  • Insegnamento e didattica
    Oltre quarant’anni di esperienza nell’insegnamento della Letteratura Italiana, Archeologia e Storia dell’Arte, con attività formativa in licei, università per adulti e laboratori tematici.

  • Ricerca storico-artistica
    Studi approfonditi sulla religiosità popolare, l’arte sacra e il patrimonio artistico di Lonigo e dintorni, confluiti in pubblicazioni, cataloghi e collaborazioni con comitati di restauro.

  • Divulgazione culturale
    Organizzazione di mostre, visite guidate, conferenze e lezioni, rivolte sia a studenti che al pubblico adulto, con particolare attenzione alla valorizzazione dei beni culturali locali.

  • Scrittura e pubblicazioni
    Autrice di saggi, articoli e testi per riviste e volumi fotografici, unendo rigore storico e capacità narrativa per rendere l’arte accessibile e coinvolgente.

  • Arte sacra e iconografia
    Contributi significativi alla conoscenza e valorizzazione di opere devozionali, affreschi e tavolette votive, con un approccio attento al contesto simbolico e comunitario.

  • Animazione culturale e musicale
    Esperienza nell’unire arte, musica e memoria attraverso seminari, lezioni-concerto e attività presso associazioni e strutture sociali.

Gallery

  • Una raccolta di 40 dai 360 ex voto, conservati nel Museo del Santuario di Madonna dei Miracoli di Lonigo. Accanto ad ex voto in lamina di metallo, pietra e tessuto, le tavolette recano dipinta una scena realistica che racconta una storia di sofferenza e un incontro  col soprannaturale che si è concesso alla creatura umana, facendone un miracolato.  Talvolta è rappresentato il momento più cruciale del dramma vissuto, talaltra la gioia riconoscente della risoluzione al di là di ogni aspettativa. Poiché molti sono senza didascalia né data, è stato facile ipotizzare avvenimenti storici, malattie, incidenti o drammi nascosti con buon senso e. fantasia, allo scopo di trattenere nella memoria del visitatore l’ esperienza della visita al Santuario.

  • tesori svelati

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Gianpietro Olivetto

Gianpietro Olivetto

Gianpietro Olivetto

Vicenza 1950

“Scrivere, per me, è stato sempre un modo per entrare dentro le cose, raccontarle e restituirle al lettore con chiarezza, passione e verità. Dalla cronaca locale ai grandi eventi della storia, dai viaggi papali ai corridoi della politica, ho cercato di dare voce ai fatti e alle persone, di intrecciare la memoria collettiva con lo sguardo del cronista. Ogni articolo, ogni libro, è nato dal desiderio di indagare, comprendere e lasciare una traccia: perché il giornalismo non è soltanto informazione, ma anche testimonianza, impegno civile e racconto umano.”

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LIBRI

1 – “La dolce vita di Fraka”

 Cronista che sapeva fotografare con le parole, filosofo, poeta, commediografo, umorista e curioso delle donne. Questo è stato il veronese Arnaldo Fraccaroli (Villa Bartolomea 1882 – Milano 1956), legatissimo a Lonigo (dove ha vissuto l’infanzia e l’adolescenza), per quasi 50 anni inviato del Corriere della Sera. Grazie alla sua versatilità, Fraka – così amava anche firmarsi – produsse migliaia di articoli d’ogni genere e oltre 100 tra romanzi, novelle, saggi, libri di viaggi, lavori teatrali, biografie (tre sull’amico Puccini ed altre sui patriarchi dell’opera). Inventò l’espressione “dolce vita”, così titolando una sua commedia nel 1912. Fu, durante la prima guerra mondiale, uno dei migliori corrispondenti dal fronte. Rese celebre la frase “meglio un’ora da leone che cent’anni da pecora” e per il suo comportamento in battaglia ottenne una croce e una medaglia al valor militare. E’ stato uno dei primi cronisti a volare su dirigibili e aeroplani e a visitare Hollywood. Scoprì e fece conoscere l’America degli “anni ruggenti” e del jazz. Dal 1920 al 1940 girò tutti i continenti, svelando agli italiani il mondo e le novità del secolo. La biografia di Arnaldo Fraccaroli, raccontata attraverso la riproposizione dei migliori articoli e il sunto delle sue opere, consente di rivivere la storia del ‘900 e di scoprire come sono cambiati il nostro Paese e il modo di fare informazione.

2 – “Andrea Palladio, la famiglia, l’opera, il suo tempo”

Il più famoso e influente architetto dell’età moderna, l’unico nella storia dal cui nome è derivato uno stile, il palladianesimo, non ebbe mai una casa propria. Iniziò come semplice lapicida e divenne progettista grazie al duro lavoro nei cantieri, alla curiosità e alla passione che lo portarono a leggere e a studiare molto e che lo condussero più volte a Roma. Venne sepolto nel mistero e il suo stesso volto è rimasto per secoli un giallo, risolto, forse, solo pochi anni fa. Lasciò un’eredità immensa ed eterna al mondo, ma poco o nulla alla sua numerosa famiglia. Vide morire in circostanze misteriose due dei suoi cinque figli e un amato nipote e la sua avventurosa e affascinante storia privata rimane in gran parte avvolta nella nebbia. Di lui progettista si sa moltissimo, di lui uomo, marito e padre ben poco. Ancor meno, molto meno si conosce della moglie Allegradonna. Il libro ricostruisce la storia professionale e personale dell’architetto e della sua famiglia. Le vicende dei Palladio si intrecciano con quelle di Vicenza, della Repubblica Serenissima e dell’Italia del ‘500. Un secolo caratterizzato dal fiorire delle dinastie e delle arti, ma anche dai processi per eresia e dalle epidemie di peste. Completano il volume un’analisi dell’influenza di Palladio nell’architettura moderna e l’elenco dettagliato dei progetti. Delle sue opere esistenti, ben 47(e tutte in Veneto) sono iscritte nella World Heritage List istituita dall’Unesco. 

3 – “Giubileo e Giubilei. Luoghi, itinerari, simboli e memorie dell’Anno Santo cristiano”.

Il Giubileo indica un periodo dedicato alla conversione, alla riconciliazione e al cambiaento. Quello del 2025 è il 27.mo Anno Santo ordinario, ma nella Chiesa cattolica ci sono stati e continuano a celebrarsi Giubilei straordinari e locali. Il libro – corredato da immagini d’epoca – spiega come nasce l’Anno Santo, il significato della Porta Santa e cos’è l’indulgenza e ripercorre la storia dei Giubilei e insieme la storia di Roma, dell’Italia e dell’Europa, dal 1300 ad oggi. Il testo dscrive il pellegrinaggio nel cristianesimo e nelle principali religioni, le vie di fede e le guide dei “romei”, le basiliche maggiori, le catacombe e il “giro delle sette chiese”. Racconta della tomba di Pietro, della Veronica e della Sindone. Spiega quali sono i luoghi dell’Anno Santo in Italia e perchè Gerusalemme e la Palestina, la Turchia, Roma e la Città del Vaticano costituiscono l’ideale itinerario del cristianesimo. Il libro si sofferma infine sul protagonista di ogni Giubileo, la figura di Gesù, personaggio storico e spartiacque del tempo. In chiusura, un utile glossario.

Biografia

Gianpietro Olivetto, nato a Lonigo (VI) il 1/11/1950, residente a Sacrofano (Roma). Giornalista professionista, laureato in Sociologia. Ha lavorato in Rai dal 1996 al 2014, come redattore e poi caporedattore a Gr Parlamento e Giornale Radio. A partire dal 1975, cronista a “Il Giornale di Vicenza”, “Il Gazzettino”, “L’Eco di Padova”, “Il Diario”, “Il Mattino” di Napoli (per quindici anni) e “L’Informazione”. Inviato di cronaca, conduttore radiofonico e vaticanista al seguito dei viaggi di Giovanni Paolo II e per il Giubileo del 2000. Collaboratore del settimanale “Oggi” e di altre testate nazionali e regionali. Autore de “La dolce vita di Fraka, storia di Arnaldo Fraccaroli, cronista del Corriere della Sera” (2019, Edizioni All Around), che ha ottenuto il riconoscimento di miglior biografia alla VI edizione del Premio Internazionale di Letteratura Città di Como e si è classificato al primo posto nella sezione narrativa al Premio Mario Luzi 2019. Autore anche di “Andrea Palladio, la famiglia, l’opera, il suo tempo”, sulla storia privata e professionale del grande architetto veneto (2022, Itinera Progetti editore) e “Giubileo e Giubilei. Luoghi, itinerari, simboli e memorie dell’Anno Santo cristiano” (2024, Edizioni All Around).

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Gianluigi Coltri

Gianluigi Coltri

Gianluigi Coltri

Vicenza 1960

“La mia vita è sempre stata un intreccio di numeri e parole, di responsabilità e passioni. Dopo quarant’anni nel mondo della banca e della finanza, ho scelto di continuare a coltivare ciò che più mi appassiona: la condivisione della conoscenza, la promozione della cultura, l’ascolto delle storie. Attraverso i libri, la scrittura, la radio e le associazioni di cui faccio parte, cerco di creare ponti: tra economia e umanità, tra memoria e futuro, tra esperienze personali e patrimonio collettivo. La cultura, per me, è dialogo e crescita: un modo per dare voce a ciò che ci rende davvero comunità.”

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Biografia

Gianluigi Coltri è nato nel 1960 in provincia di Vicenza.
Per quarant’anni ha lavorato in un istituto di credito, ricoprendo incarichi di responsabilità e coordinamento. Oggi continua a occuparsi di economia e finanza attraverso attività didattiche e di volontariato, in particolare come socio dell’associazione Unigens, impegnata nella condivisione di competenze professionali.

Accanto all’esperienza professionale, Coltri ha sviluppato un’intensa attività culturale e sociale. È organizzatore di eventi, incontri e presentazioni, ed è collaboratore di riviste, periodici e festival letterari. Dal 2023 è presidente del festival Villeggendo, che porta a Lonigo e nel territorio vicentino scrittori, poeti e personalità del panorama culturale italiano.

Dal 2016 ha avviato anche un percorso letterario personale, pubblicando:

  • Una notte di vento (2016, con Mario Pavan)

  • Ombre e silenzi (2017)

  • Una giornata a Gerico (2022)

Parallelamente, conduce da anni una rubrica radiofonica dedicata a libri e poesia su Radio Music Free, con oltre 900 puntate realizzate.

Come presidente dell’associazione culturale Uniars di Lonigo, fondata nel 2018, ha promosso iniziative che spaziano dall’arte all’economia, dal teatro alla danza. Tra i progetti più significativi: i recital sull’Olocausto Vite nel vento (2018) e quello tratto da Una giornata a Gerico (2023).

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Competenze

  • Economia e finanza
    Esperienza quarantennale nel settore bancario e nella divulgazione di temi economici attraverso corsi e volontariato di competenza.

  • Promozione culturale
    Organizzazione di festival, incontri, conferenze e presentazioni di libri, con una rete di collaborazioni sul territorio.

  • Scrittura e narrativa
    Autore di romanzi e racconti che esplorano memoria, introspezione e attualità.

  • Giornalismo e divulgazione
    Collaborazioni con riviste e periodici, con focus su cultura, libri ed economia.

  • Radio e comunicazione
    Conduzione della rubrica “Orecchie e segnalibri” su Radio Music Free e Spreaker, con oltre 900 puntate all’attivo.

  • Teatro e recital
    Scrittura e realizzazione di recital a tema storico e sociale, con attenzione al linguaggio teatrale e all’impatto emotivo.

  • Volontariato sociale e culturale
    Impegno continuativo in associazioni come Unigens e Uniars, portando competenza e creatività in progetti di utilità collettiva.

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  • Ombre e Silenzi

  • Una notte di vento

  • Una giornata a Gerico

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Diego Lovato

Diego Lovato

Diego Lovato

Lonigo 1957

“Il mio lavoro è dare voce alla memoria e alle radici di un territorio che amo profondamente. Tra tradizioni, proverbi, agricoltura e arte, cerco di custodire ciò che rischierebbe di perdersi nel tempo e di restituirlo alle nuove generazioni. La mia ricerca è un intreccio di esperienze: dalla scrittura alla divulgazione, dall’organizzazione di eventi alla valorizzazione della cultura veneta. Mostrericordi nasce da questo desiderio: creare un ponte tra passato e futuro, per rendere la memoria viva e condivisa.”

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Biografia

Diego Lovato nasce a Lonigo (VI) e vive a Bagnolo, luogo a cui è profondamente legato. Insegnante in pensione, ha sempre nutrito una forte passione per l’agricoltura biologica, il territorio, la storia e le bellezze del Veneto.

Autore di numerose pubblicazioni, ha curato testi divulgativi come Lorenzo e il compostaggio domestico, Il Radicchio rosso di Verona – Produzione e valorizzazione, oltre ai volumi Tracce dal passato (parte prima e seconda), dedicati a proverbi, modi di dire e ricordi della tradizione popolare. Ha inoltre realizzato il film-documentario Un’agricoltura eco-compatibile per Verona: le aziende biologiche.

La sua passione per la cultura e la memoria lo ha portato a collaborare con artisti, collezionisti e imprenditori, organizzando mostre ed eventi culturali che hanno contribuito a valorizzare il patrimonio locale.

Fondatore di Mostrericordi, Diego vede in questo progetto il compimento naturale del suo percorso: un archivio di memorie, opere e storie che uniscono passato e presente.

Competenze

  • Scrittura e pubblicazioni: autore di libri e saggi divulgativi su agricoltura, tradizioni, proverbi e cultura veneta.

  • Divulgazione ambientale: esperto in compostaggio domestico e pratiche agricole eco-compatibili.

  • Ricerca storica e antropologica: raccolta di proverbi, oggetti e testimonianze del passato.

  • Organizzazione eventi: mostre, incontri e iniziative culturali in collaborazione con artisti e collezionisti.

  • Multimedia: realizzazione di documentari a tema ambientale e culturale.

  • Cultura veneta: valorizzazione delle tradizioni locali, con particolare attenzione al radicchio rosso veronese e alla memoria popolare.

  • Collezionista: raccoglie e custodisce oggetti, testimonianze e opere legate al territorio e alla memoria storica.

  • Sito personale

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Gallery

Libri

  • copertina 1° libro

  • copertina 2° Libro

  • Copertina compostaggio

  • Copertina Film

  • copertina radicchio

Articoli

  • Bagnolo 001

  • Lonigo Aprile 2013 001

  • santo stefano 2013 002

  • santo stefano 2014 2 001

  • santo stefano 2014 1 001 r

  • santo stefano 2014 1 001

  • 2011 170° ann 001

  • 2011 170° ann della fondazione suore comp maria 001

  • Alonte 2013 002

Collezioni

Da molti anni coltivo la passione per il collezionismo di penne pubblicitarie, materiali scolastici, sveglie e oggetti di uso quotidiano del passato. Piccoli frammenti di vita che raccontano storie lontane, ma ancora capaci di evocare emozioni e ricordi in chi li osserva.

La mia collezione nasce dall’amore per il design, la storia e la cultura popolare. Tra le penne pubblicitarie ricerco con piacere i pezzi che rappresentano marchi storici, simboli di un’epoca in cui la pubblicità aveva un fascino autentico, fatto di colori vivaci e loghi iconici. Le vecchie sveglie, invece, mi affascinano perché racchiudono la magia di tempi più semplici: scandivano la quotidianità con il loro suono e custodiscono l’arte orologiaia che, pur attraversando decenni, ha mantenuto intatta la sua bellezza e funzionalità.

Ogni oggetto ha per me una voce e un’anima: è un tassello di storia, un frammento di cultura che merita di essere custodito e tramandato. Attraverso questa passione cerco di preservare e condividere un patrimonio di memorie, con la speranza di trasmettere anche ad altri l’amore per ciò che è bello, autentico e nostalgico, perché non venga mai dimenticato.

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